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Filtri al peer to peer? Fai un test

Si consolida l’iniziativa del Measurement Lab, cui partecipa anche Google, per la neutralità della rete. Ci sono strumenti online per vedere se il provider manomette il traffico di alcune applicazioni

Si moltiplicano i test diagnostici, online, per sapere se qualcosa limita la velocità, se il peer to peer è rallentato o bloccato a bella posta dal provider utilizzato. Ora fa parlare di sé Measurement Lab, a cui partecipa anche Google, insieme con vari ricercatori accademici e quelli dell’Open Technology Institute e del Planet Lab Consortium.

La filosofia che c’è dietro è quella della difesa della neutralità della rete, concetto caro a Google. In sostanza, adesso, tra gli strumenti si distingue Glasnost (termine russo che significa “trasparenza” e ha di solito una valenza politica), dedicato al peer to peer. In arrivo poi, sempre sul Measurement Lab, strumenti per scoprire se il provider dà una priorità più o meno alta a certe applicazioni (DiffProbe) e se sta degradando la performance di un certo tipo di utenti, applicazioni, destinazioni in rete (Nano).

Si allunga così l’elenco dei test per la neutralità della rete ed è destinato a crescere ancora, in parallelo con l’importanza di questo tema, che certo ci accompagnerà nei prossimi mesi e anni. E’ notizia di oggi anche che Cox Communications, il terzo più grande provider Usa, ha annunciato che da febbraio sperimenterà un sistema di traffic shaping, per rallentare le applicazioni considerate “non time sensitive” (come il download di file, il peer to peer), nei momenti di congestione della rete. Secondo Cox questo non viola la neutralità della rete. E’ da vedere: certo è apprezzabile la trasparenza del provider (molti fanno già ora lo stesso senza dirlo all’utente), ma molto dipende da come e quanto saranno filtrate le applicazioni. Al punto da essere inutilizzabili? E come questo impatterà su tecnologie simili ai classici software peer to peer, come Skype?

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Posted on 29 Jan 2009 by Orbito in News • Permalink
Allarme dal Moige: social network a rischio adescamento
Quotidiana la frequentazione di Internet da parte dei giovanissimi. E la polizia postale avverte: attenti al grooming
Ancora allarmi sul social network: questa volta tocca al Moige, l'associazione dei genitori a tutela dei minori, muovere accuse, indirette, a Facebook, Myspace, e company. Nell'ambito della presentazione di un'indagine Swg commissionata da Moige e Symantec, a cui hanno partecipato membri della Polizia postale, è stato rilevato l'aumento dei rischi di adescamento collegabile a una cresciutà familiarità e frequntazione della Rete da parte degli adolescenti. I rappresentanti della polizia postale hanno sottolineato il fenomeno del 'grooming', termine gergale con cui si definisce l'adescamento via internet da parte di adulti su giovani e giovanissimi.

Quel che è certo è che la frequentazione del web da parte dei ragazzi è molto cresciuta in questi anni. Nell'indagine presentata dal Moige e condotta su un campione di 600 genitori con figli di età compresa tra gli 11 ed i 15 anni, più della metà degli intervistati ha affermato che i propri figli si connettono a Internet quotidianamente.
Un mutamento che non lascia certo indifferenti i genitori (l'83% è molto preoccupato che i figli possano imbattersi in siti con contenuti non adatti a loro), sebbene non basti a convincerli a stare accanto ai ragazzi quando si collegano al web (solo il 19% dichiara di affiancare i figli durante la navigazione e solamente il 59% ha installato sul pc un sistema di parental control).

Tra le maglie troppo larghe del controllo dei genitori si insinuano dunque fenomeni quali il cyberbullismo, ma anche  la pedofilia e la pornografia. Le cifre della polizia postale sembrano confermare le preoccupazioni: dal 1998 a oggi sono stati posti sotto controllo 293.204 siti, conducendo alla segnalazione di 10.977 siti considerati pedofili e alla chiusura di 177 di questi. Nell'ambito della lotta al fenomeno criminoso, 238 persone sono state arrestate e 4.465 denunciate.
Secondo il capo della Divisione investigativa della polizia postale, Diego Buso, i siti come "Facebook e Myspace potrebbero aggravare il rischio di 'grooming' per i ragazzi", ma non stiamo parlando di un fenomeno, che nasce con il social network. A tal proposito in parlamento sono state presentate alcune proposte di legge per introdurre il reato di adescamento.
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Posted on 29 Jan 2009 by Orbito in News • Permalink
Scuola: internet rivoluziona compiti
Sempre piu' svantaggiati gli alunni senza computer
(ANSA) - SYDNEY, 28 GEN - L'intero concetto dei compiti a casa nelle scuole elementari e medie e' radicalmente cambiato nei paesi avanzati per l'accesso ad Internet. Secondo una ricerca della University of Western Sydney, l'accesso ai computer induce gli insegnanti ad as ZCZC1462/AMZ YBY17213 R EST INT LT02 CEPAL: COOPERACION REGIONAL PARA ATENUAR LA CRISIS SANTIAGO DE CHILE, 28 (ANSA) - El director de Comercio Internacional e Integración de CEPAL, Osvaldo Rosales, afirmó que los países de América Latina deben adoptar políticas fiscales reactivadoras e incrementar el comercio y la cooperación interregional para aminorar los efectos de la crisis global. "Aquellos países que su espacio macroeconómico se lo permite deben tener políticas fiscales reactivadoras y un compromiso con el comercio interregional que permita -al menos parcialmente- compensar la caída de mercados como los de Estados Unidos, Europa y hasta el mercado asiático", afirmó. En dialogo con ANSA, Rosales sostuvo que los países de América Latina tienen por muchos ámbitos en los que aplicar una política de cooperación. "Las inversiones conjuntas en infraestructura, en ámbitos de facilitación de comercio, de logística, podrían contribuir a que el efecto de la crisis fuera aminorado por un accionar conjunto de países de la región", detalló.
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Posted on 28 Jan 2009 by Orbito in News • Permalink

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